A---La Thailandia A---La Thailandia



La Thailandia, che si estende tra il settimo e il ventunesimo grado di latitudine nord, ha una superficie totale di circa 514.000 km quadrati, quasi come la Francia. La sua configurazione ricorda la testa di un elefante con la proboscide che forma la penisola meridionale. Bangkok, la capitale, si trova nel mezzo, più o meno dove ci sarebbe la bocca dell’elefante. Il paese confina con la Malesia a sud, la Birmania a ovest, il Laos attraverso il fiume Mekong a nordest e la Cambogia a est:
Al nord, caratterizzato da una zona collinare, si trova la vetta più alta del paese, il Doi lnthanon, che raggiunge i 2.590 m. Una serie di colline divide la Thailandia dalla Birmania e delimita a ovest le ampie pianure alluvionali che si trovano nella parte mediana e che costituiscono l’area più importante per la coltura del riso. A est la pianura si eleva nell’altopiano Korat, che copre la maggior parte del nordest. La spina dorsale della penisola a sud fa parte delle stesse colline che separano la Thailandia dalla Birmania, declinando verso il mare delle Andamane a ovest e verso il golfo di Thailandia a est. In totale il paese ha 2.600 km di coste.
Bangkok si trova a quattordici gradi di latitudine nord. E divisa in due da un fiume, il Chao Phraya, che separa Bangkok e Thonburi. La città copre un’area totale di 1.565 km quadrati in prossimità del delta, dove nessun punto si eleva più di due metri sulla zona circostante.
La città di Chiang Mai si trova 700 km a nord di Bangkok, a 300 metri sul livello del mare, circondata dal Doi Suthep, che raggiunge l’altezza di 1.073 metri. La popolazione della città è di circa 120.000 persone. Phuket, isola nel mare delle Andamane, si trova 890 km a sud di Bangkok, da cui è raggiungibile con un volo di 70 minuti. Lunga 50 km e larga 20 km, ha approssimativamente le stesse dimensioni di Singapore.

FUSO ORARIO

Arrivando in Thailandia occorre spostare gli orologi di 7 ore avanti rispetto a Greenwich, quindi 6 rispetto all’ora solare italiana (d’inverno, quando a Bangkok è mezzogiorno, a Roma sono le sei del mattino).

CLIMA

Ci sono tre stagioni in Thailandia: quella calda, quella delle piogge e quella fresca. Eppure, chi arriva da qualunque paese che sia a nord o a sud del trentesimo parallelo, troverà un unico clima: molto afoso. A peggiorare le cose, di notte il termometro scende in modo non indifferente e per ventiquattr’ore al giorno c’è un’umidità che supera il
percento. Solo l’aria condizionata, a Bangkok e nelle altre grandi città, rende sopportabile la stagione calda. La campagna è un pò più fresca, ma, sorprendentemente, le regioni settentrionali in marzo e aprile possono essere ancora più calde di Bangkok.
Confrontando le temperature massime giornaliere e le minime notturne nelle principali città del mondo, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha dichiarato che Bangkok è la più calda in assoluto. Quando ci sono le piogge monsoniche si soffoca per l’afa.
Qui di seguito riportiamo le temperature medie giornaliere che si possono trovare:
• stagione calda (da marzo a metà giugno):
27-35 gradi centigradi;
• stagione delle piogge
(da giugno a ottobre):
24-32 gradi centigradi;
• stagione fresca
(da novembre a febbraio):
18-32 gradi centigradi, con meno umidità.
A Chiang Mai il clima è leggermente meno caldo; nella stagione fresca le temperature oscillano tra 13° e 28°C e sono addirittura più basse nelle zone collinari. Come a Bangkok, la stagione delle piogge coincide con settembre, quando la maggior parte delle strade è addirittura allagata.
A Phuket, la stagione dei monsoni incomincia all’inizio di maggio e termina generalmente alla fine di ottobre. Le temperature variano da una massima di 34°C nella stagione calda a 21°C di notte nella stagione fresca. La temperatura dell’acqua non scende mai al di sotto dei 20°C.

POPOLAZIONE

La popolazione della Thailandia conta circa 60 milioni di abitanti, di cui circa il 95% sono buddisti theravada. Circa il 75% della popolazione è di razza thai. Una piccola minoranza di thai malesi vive nel sud, è di religione musulmana e parla malese. Circa il 2% della popolazione è seguace di Confucio ed è concentrata nel quartiere cinese di Bangkok. Circa il 10-15 % della popolazione thailandese è di discendenza cinese. Le popolazioni delle colline, che vivono nella parte settentrionale ed occidentale del paese, contano circa mezzo milione di abitanti. Le minoranze cristiane presenti in Thailandia sono concentrate in queste zone.
La popolazione di Bangkok confa circa 10 milioni di abitanti, anche se, negli ultimi ani, un movimento migratorio semipermanente ha notevolmente incrementato tale cifra. Bangkok, epicentro della vita politica, economica e. religiosa del paese, è circa 35 volte più grande di Chiang Mai e Korat, rispettivamente la seconda e la terza città per estensione in Thailandia.

PATRIOTTISMO E BUDDISMO

I Thailandesi tollerano e accettano molte debolezze degli stranieri, ma ci sono alcuni argomenti che li mandano su tutte le furie. Uno di questi riguarda la Famiglia Reale, per la quale i Thailandesi hanno una devozione come pochi altri al mondo tanto che reagiscono duramente se ritengono che qualcuno la insulti o sì comporti in modo offensivo. Chi fa commenti indelicati o non si alza in piedi durante l’inno nazionale prima di uno spettacolo verrà guardato con severità.
Allo stesso modo si deve essere ossequiosi nei confronti del secondo pilastro della società, il Buddismo. La mancanza di rispetto verso statue di Buddha, templi o sacerdoti non viene presa alla leggera. I monaci hanno tatto un voto di castità che proibisce loro di essere toccati dalle donne, persino dalla madre. Avvicinandosi a uno di essi, quindi, la donna deve stare attenta a evitare qualsiasi contatto, anche casuale. Quando si visita un tempio è bene vestirsi decorosamente: evitare le spalle nude, i pantaloncini corti e altri tipi di abbigliamento non consono. Persone vestite in modo disordinato spesso non vengono ammesse.
Dalla religione indù proviene la credenza che la testa sia fonte di saggezza e che invece i piedi siano sporchi. Per questo motivo è considerato un insulto toccare qualcuno sulla testa, puntare i piedi verso di lui o scavalcarlo se è sdraiato. Dare un calcio per la rabbia è peggio che sputare addosso.
Esiste la convinzione che gli spiriti dimorino sulle soglie dei templi e delle case tradizionali thailandesi e che, se calpestati, vadano in collera e maledicano il palazzo portando sventure.

CONCETTI

Ci sono poi alcuni concetti che non solo aiutano a capire la mentalità dei Thailandesi, ma servono anche a facilitare i rapporti tra i visitatori e la popolazione locale. La gente cerca in tutti i modi di avere una vita serena e di andare avanti il più possibile senza incontrare ostacoli. Esprime tale filosofia la parola “kriangjai”, che significa riluttanza a far pesare i propri problemi su altre persone, magari più vecchie o più sagge. Spesso vuole anche dire rimandare fino all’ultimo la comunicazione dì una brutta notizia per paura che qualcuno si possa dispiacere.
“Jai yen” o “cuore freddo”, la capacità di mantenere la calma in situazioni stressanti, è una caratteristica ammirata dai Thailandesi. Lasciarsi prendere dalla collera o mostrare un “jay ron” (cuore caldo) è segno di immaturità e mancanza di autocontrollo. Invece, reagire alle sventure o alle delusioni alzando le spalle e dicendo “mai pen rai” (non importa) è il modo giusto di comportarsi nella maggior parte dei casi.
“Sanuk” significa “spasso” o “divertimento” ed è il parametro di giudizio col quale vengono valutate le azioni della vita. Se una cosa non è “sanuk”, probabilmente non vale la pena farla.
I Thailandesi chiacchierano volentieri con qualunque straniero che dimostri di averne voglia. Possono essere insicuri nel modo di esprimersi, ma si impegneranno al massimo; se poi pronunciate qualche parola nella loro lingua, saranno ancora più disponibili. Siate pronti, però, a qualche domanda che in occidente viene considerata indiscreta, del tipo:
quanti anni hai, quanto guadagni, quanto costa il tuo orologio (la macchina fotografica, ecc.)? Per loro questi sono normali argomenti di conversazione e non capiscono quindi che si possa essere riluttanti a rispondere. In ogni caso, se non si vogliono dare notizie personali, una frase spiritosa e un sorriso saranno sufficienti.

ECONOMIA

Quasi il 70 percento dell'intera popolazione Thailandese è costituito da agricoltori, che coltivano una terra alluvionale così ricca che la Thailandia è al primo posto nel mondo per l’esportazione ditapioca, al secondo per quella di riso e di caucciù, al terzo per quella di ananas in scatola. Inoltre questo paese è tra i principali esportatori di zucchero, granoturco e stagno. In via di sviluppo sono l’industria dell’abbigliamento e l’elettronica.

GOVERNO

La Thailandia è una monarchia costituzionale con a capo Sua Maestà, il re Bhumibol Adulyadej (o anche re Rama IX). Il suo potere è stato ridotto considerevolmente dopo la rivoluzione del 1932. Comunque, basta una sua parola per influenzare le decisioni importanti.
Sebbene non governi più da monarca assoluto come quelli dei secoli precedenti, è tuttora considerato uno dei tre pilastri della società, che sono: monarchia, religione e stato. Questo concetto è presente nella bandiera nazionale a cinque strisce: quelle esterne rosse simboleggiano la nazione, quelle interne bianche la purezza della religione buddista, quella larga blu al centro la monarchia.
I decenni trascorsi dal sovrano in campagna, lavorando con i contadini per rendere più produttiva la terra, sono serviti da esempio per spingere anche altri ad agire per il bene della nazione. Persino sua madre, la Principessa Madre, Sua Maestà la regina Sirikit e alcuni membri della famiglia si sono impegnati a fondo nel sostenere gli interessi delle classi economicamente più deboli. Perciò le fotografie dei Reali di Thailandia, che si vedono in quasi tutte le case, nei negozi e negli uffici, sono state appese non per cieca obbedienza ma in segno di autentico rispetto.
La struttura di governo è quella delineata dalla Costituzione del 1932 e dalle undici ordinanze che l’hanno seguita (l’ultima è del 1991). Nonostante le numerose modifiche apportate, la Costituzione è rimasta fedele al suo fine ispiratore, quello di mettere il potere nelle mani del popolo, anche se ciò talvolta ha favorito certi gruppi più di altri.
Rifacendosi vagamente al sistema britannico, il governo thailandese opera in tre campi: legislativo. esecutivo e giudiziario, ciascuno indipendente dagli altri, ma con un sistema di equilibrio e controllo reciproci. Le mansioni legislative sono svolte dal Senato e dalla Camera dei Deputati. Il Senato è composto da 262 membri, presi tra le figure guida della società (uomini d’affari, educatori e una prevalenza di alti ufficiali militari). Devono avere più di 35 anni e non devono essere iscritti ad alcun partito politico. Restano in carica a vita e quelli nuovi vengono scelti dal Primo Ministro, ma devono sottostare all’approvazione del re. La Camera dei Deputati comprende 391 membri eletti a suffragio universale da ciascuna delle 76 provincie della Thailandia.
Il potere esecutivo è esercitato da un Primo Ministro, che può anche non essere un membro del Parlamento. E scelto da un solo partito o da una coalizione di partiti e si avvale dell’assistenza di un Consiglio dei Ministri, il cui numero dipende dalle sue necessità. A loro volta i ministri rendono effettivi i loro programmi per mezzo di un forte Servizio Civile.
Il potere giudiziario è esercitato da una Corte Suprema, una Corte d’Appello e una serie di corti provinciali e minori organizzate secondo un sistema piramidale. Agisce in modo autonomo nell’interpretazione della legge e svolge una funzione consultiva sull’operato degli altri due poteri.

ELETTRICITA'

La corrente elettrica in Thailandia è a 220 volt, 50 cicli, ed esistono prese per spine piatte o rotonde.
Le prese sono generalmente di chiara origine USA, adatte per quelle spine a "lamella",comunque non esistino problemi per l'inserimento delle classiusche spine Italiane, purchè prive della terra, qualora si presentasse la necessità, potrete acquistare un adattatore in un qualsiasi negozio di articoli elettrici.

ABBIGLIAMENTO


E' consigliabile portare abiti leggeri e comodi; le fibre naturali, che lasciano respirare, sono meglio di quelle sintetiche. Scarpe aperte (sandali durante la stagione delle piogge, quando qualche strada si allaga), abiti senza maniche per le donne, camicie a maniche corte per gli uomini sono l’ideale. Nel mondo degli affari e in molti grandi alberghi si possono trovare persone con vestiti formali, ma in genere in Thailandia non ci sono obblighi particolari (come invece a Hong Kong e a Tokyo). Un abbigliamento disinvolto ma accurato e pulito va quasi sempre bene. La stagione fresca al nord può essere pungente e un golf o una maglia leggera tornano utili, soprattutto durante una gita in collina.
Unica eccezione sono le regole da seguire se si vuole entrare nei templi buddisti e nelle moschee musulmane. Niente pantaloncini corti per le donne come per gli uomini. Abiti senza maniche o troppo scollati sono fuori luogo nei templi come negli alberghi di lusso. Visitatori dall’aspetto trasandato o vestiti sciattamente non vengono ammessi in certi luoghi sacri come il tempio del Buddha di Smeraldo. In ogni caso è sempre bene essere in ordine, se non altro per rispetto alla religione e alla sensibilità thailandesi.

VISTI E PASSAPORTO

Per entrare in Thailandia occorre essere in possesso di un passaporto valido.
Gli italiani muniti di passaporto e biglietto di andata e ritorno ottengono, al momento dell’ingresso nel paese, un visto di transito gratuito valido per 30 giorni. Per soggiorni più lunghi occorre procurarsi, rivolgendosi in patria all’Ambasciata o al Consolato Thailandese, un visto. I visti turistici sono validi per un soggiorno di non più di 60 giorni. I visti di non immigrazione permettono di soggiornare fino a 90 giorni. Per ottenere i visti occorre riempire un modulo, presentare tre fotografie formato passaporto e pagare una tassa.
I visti possono essere estesi rivolgendosi ad uno degli uffici dell'Immigrazione presenti nella località scelta per il vostro soggiorno, prima della data di scadenza.
Non sono necessari visti di uscita.

PRECAUZIONI

Con la sua intensa vita notturna e la continua presenza di gente di passaggio, Bangkok e le maggiori località turistiche, sono da considerarsi a rischio per le malattie veneree e bisogna quindi usare le dovute precauzioni.
Donne e uomini in questa “industria di servizi” sono ben consapevoli delle conseguenze che possono derivare dalla superficialità e dalle mancate precauzioni, tuttavia le necessità economiche, unite alla paura di offendere i clienti, aumentano il rischio della trasmissione di queste malattie.
Date per scontato che le possibilità di contrarre malattie sono molto elevate e prendete voi stessi le precauzioni necessarie.
La malaria esiste ancora nelle zone rurali. In collina, soprattutto durante la stagione dei monsoni, conviene usare qualche crema per tenere lontane le zanzare, specialmente all’ora del tramonto.
Dopo il tramonto è consigliabile indossare pantaloni lunghi, camicie con maniche lunghe, calze e scarpe e proteggere il collo e le mani con lozioni anti-insetti. E’ preferibile dormire in stanze con adeguate protezioni alle finestre contro le zanzare e coperti sotto ad un’apposita tenda. La maggior parte delle zanzare resiste alle pastiglie anti malaria; vi suggeriamo pertanto di farvi consigliare da un istituto tropicale prima di lasciare l’italia. Nello sventurato caso che voi contraiate la malaria, nel paese vi sono diversi centri e ospedali specializzati, peggiori tipi di malaria si manifestano generalmente sotto forma di un pesante raffreddore. Ai primi sintomi di quella che potrebbe sembrare una normale influenza, contallate subito un medico, anche nel corso delle settimane seguenti il vostro rientro in Italia.

CAMBIO E VALUTA

L’unità monetaria della Thailandia è il baht, che si divide in 100 satang. Vi sono banconote da 1 .000 baht (color grigio) da 500 baht (porpora), da 100 baht (rosse), da 50 baht (blu), da 20 baht (verdi) e da 10 baht (marroni).
Le monete creano un po’ di confusione data la varietà di misure e di tipi. Ci sono monete da 10 baht col centro in ottone circondato da un anello d’argento, molto simili alle monete da 2€, da 5 baht dal color argento, da 1 baht di color argento, inoltre, due monete da 50 e 25 satang entrambe color ottone.

BANCHE

La Thailandia ha un moderno sistema bancario che offre tutti i principali servizi. Parecchie banche straniere hanno qui le loro filiali. Si può importare denaro in contanti o in travellers’ cheque e cambiario in baht. E anche possibile predisporre delle tratte bancarie via telex dalla propria banca in Italia. Non c’è un minimo richiesto sulla somma di denaro da cambiare.
Il denaro contante e i travellers’cheque si possono cambiare nelle centinaia di banche che si trovano in tutto il paese. Le banche sono aperte dalle 8.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì, ma nelle maggiori città quasi ogni banca ha dei chioschi per il cambio all’esterno. Questi rimangono aperti dalle 8.30 del mattino alle 8 di sera e si trovano a Bangkok, Chiang Mai, Pattaya e Phuket. Gli alberghi di solito applicano dei cambi meno convenienti rispetto a quelli delle banche (che sono fissati dalla Banca di Thailandia).

CARTE DI CREDITO

American Express, Diners Club, Mastercard e Visa sono largamente accettate in tutta Bangkok e nelle maggiori località Thailandesi. Nelle altre località è meglio informarsi se è possibilie pagare con la carta di credito. Per ottenere denaro nei casi d’emergenza, si possono usare carte di credito presso la maggior parte delle banche.
Attenzione: le truffe e le clonazioni delle carte di credito sono un grosso problema in Thailandia.

FESTE NAZIONALI

Qui di seguito sono elencate le feste ufficiali thailandesi:
1 gennaio - Capodanno
Luna piena di febbraio - Magha Puja
6 aprile - Festa dei Chakri
13aprile - Festa di Songkran Maggio (data variabile) Festa dell’aratura
1 maggio - Festa del Lavoro
5 maggio - Festa dell’incoronazione
Luna piena di maggio - Visakha Puja
Luna piena di luglio - Asalha Puja
Luglio - Khao Pansa
12 agosto - Compleanno della Regina
23 ottobre - Festa di Chulalongkorn
5 dicembre - Compleanno del Re
10 dicembre - Anniversario della Costituzione
31 dicembre - Capodanno Le celebrazioni per l’anno nuovo cinese non sono riconosciute ufficialmente come feste.

COME ARRIVARE IN THAILANDIA

Bangkok è il punto nodale del traffico aereo di tutto il Sudest asiatico, servito da numerose compagnie aeree. Ben quattro aeroporti internazionali si trovano a Chiang Mai, Phuket, Hat Yai e Bangkok da cui si raggiunge la capitale con voli diretti oppure con scalo in una delle altre città.
La compagnia di bandiera thailandese, Thai Airways all’interno del Paese offre, grazie alla sua flotta , una vasta gamma di voli giornalieri diretti alle principali città.
Il principale aeroporto thailandese, Don Muang , si trova a 22 chilometri a nord di Bangkok. I lavori di ristrutturazione del 1987 hanno raddoppiato la sua capacità e reso più veloci imbarchi e sbarchi, formalità doganali e ritiro dei bagagli. L’aeroporto è dotato di sportelli per il cambio delle valute, per i trasporti e per la prenotazione di alberghi in città.
Da segnalare l'imminenente apertura del nuovo aereoporto di Bangkok, il Suvarnabhumi International Airport.
Progettando un viaggio in Thailandia si possono ottenere informazioni esaurienti presso l’Ente Nazionale Turismo Thailandese, che ha sede a Roma.
Numerose compagnie aeree organizzano collegamenti tra l‘Italia e la Thailandia., una semplice ricerca in Internet renderà possibile ottenere informazioni più dettagliate al riguardo.



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